top of page

Mind wandering: il vagabondare dei pensieri

  • 20 nov 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 3 dic 2023

L’ipnosi non esiste, tutto è ipnosi.


(Milton H. Erickson)


Erickson, rimanda una visione di ipnosi come un processo naturale alla quale ci affacciamo ogni giorno;



Tutte le volte che siamo assorti, incantati su qualcosa che catalizza la nostra attenzione viviamo questa condizione di trance senza rendercene conto.

Quando perdiamo la concezione del tempo, quando la nostra attenzione è massima e siamo cosi concentrati tanto da ignorare cosa ci succede intorno, siamo di fatto ipnotizzati;


entriamo nel nostro inconscio e lasciamo che lui, anche se per pochi attimi gestisca il nostro pensiero e amministri tutti i nostri sensi.



Gli esseri umani generano costantemente pensieri e immagini che il più delle volte non sono legati alle circostanze in cui si trovano e malgrado l’elevata frequenza con cui la fantasia spicca il volo,

capita spesso di sorprendersi quando ci si accorge di aver trascorso gli ultimi minuti o secondi immersi in pensieri lontani dalla realtà e senza essercene accorti!

State viaggiando, magari in autostrada, con la corsia libera su un tratto che avete percorso decine di volte.

A un certo punto vi accorgete di essere arrivati al casello, quando un attimo prima (apparentemente) eravate a 120 km dall’uscita.

Avevate il pieno controllo del veicolo, mentre procedevate ascoltando passivamente la musica in radio, eppure quell’ultima ora sembrava essere passata senza che il vostro cervello se ne rendesse conto.


In totale automaticità avete cambiato le marce e superato quei pochi mezzi incontrati sul tratto autostradale, il tutto senza considerare minimamente quello che stavate facendo.


A cosa stavate pensando, allora?


Probabilmente a qualche momento del vostro passato, piacevole o spiacevole, oppure ai prossimi impegni che vi attendono.

Potreste aver fantasticato sul vostro prossimo giorno libero, sui desideri più reconditi o sulla trama di un libro che un giorno vorreste scrivere.




Il fenomeno di cui stiamo parlando


è stato decritto con diversi nomi,


tra i quali il più comune è mind-wandering.







In psicologia questo viene definito come la tendenza del nostro cervello a distaccarsi dalla realtà, rilasciando l’attenzione dal compito che si sta eseguendo, per far fluire i nostri pensieri senza nessuna o con poca volontarietà.


Quando si parla di questo effetto, definito anche disaccoppiamento percettivo,

si sottolinea la tendenza, da parte dell’essere umano, ad oscillare tra il mondo esterno e quello interno.


I momenti passati estraniandosi da attività cognitivamente dispendiose (come lo studio e il lavoro) rifletterebbero la continua battaglia tra l’essere presenti nel qui ed ora,

e la possibilità di rimanere immersi nelle nostre preoccupazioni e negli obiettivi più rilevanti.




Le neuroscienze hanno dato negli ultimi anni un valido contributo alla comparsa dei meccanismi neurali coinvolti nel

mind wandering, tale da aver individuato una rete neurale legata a questa attività di pensiero:

il Default Mode Network (DMN)


La DMN è una nota rete cerebrale su larga scala che include diverse aree cognitive di alto livello come la corteccia prefrontale mediale (mPFC), la corteccia cingolata posteriore (PCC) e le regioni parietali (PLT).




Secondo il cognitivismo moderno, vengono attribuiti

3 funzioni principali al network DMN:


•      funge da base neurobiologica del sé;

•      comprendere stati emotivi ed entrare in empatia con altre persone, scegliere cosa è giusto e sbagliato;

•      rappresentarsi eventi che accadranno in futuro.

 

Alterazioni a carico del DMN sono state osservate in numerose patologie, tra le quali l’autismo, la schizofrenia, il disturbo da stress post-traumatico e la demenza di Alzheimer.


L'iperattività del DMN può aiutare a spiegare i sintomi comuni nella depressione maggiore.


 La depressione maggiore è caratterizzata da una maggiore ruminazione o dal focus ricorrente, riflessivo e incontrollabile sull'umore depresso e sulle sue cause e conseguenze.


 La depressione maggiore negli adulti di mezza età è stata ripetutamente associata a una maggiore attività all'interno del DMN che a sua volta è associata a ruminazione negativa.

 


Mind wandering: processo positivo o negativo?


Nel passato, la maggior parte degli studi sottolineavano gli effetti negativi del mind-wandering, associandolo alla classica ruminazione tipica della tendenza alla depressione.


In tal senso, un circolo vizioso comporterebbe, un abbassamento del tono dell’umore derivato dalla esagerata propensione a rimuginare su fatti accaduti, e allo stesso tempo determinerebbe un rafforzamento del distaccamento dalla realtà favorito dall’umore depresso.


Inoltre, le energie spese a riflettere sulle proprie problematiche comporterebbero la diminuzione delle prestazioni cognitive e della capacità della memoria di lavoro.




Sono state individuate 4 funzioni primarie della mente errante:


·         Programmare il future

·         Accrescere la creatività

·         Rendere l’attenzione più fluida

·         Refresh della mente


Quando il mind-wandering occupa molto tempo e ci conduce ad ansia ed altre emozioni per noi negative,

possiamo utilizzare diversi metodi per facilitare la sua riduzione e tornare ad uno stato di serenità,


Contattami e scopriamoli insieme!


E’ affascinante l’idea che i momenti in cui “perdiamo il filo” e ci assentiamo, possano essere proprio quelli in cui la mente vaga per recuperare energie e informazioni utili per andare avanti nel suo compito.

E ancora più affascinante è sapere che è possibile replicare un meccanismo naturale così profondo

e con un potere rigenerante in grado di apportare benessere, calma, profonda consapevolezza,

ricerca e attivazione di risorse, rielaborare e sanare situazioni del passato,

ristrutturare schemi mentali disfunzionali

accedendo direttamente al nostro sé più profondo attraverso una tecnica meravigliosa che ci induce proprio in uno "stato di eccellenza" per definizione,

ovvero l’ipnosi Ericksoniana.


E tu che ne pensi?






Dott. Arcangelo Tavarilli


Psicologo Clinico - 3282432181


email: arcangelotavapsi@libero.it


 
 
 

Commenti


Sono qui per te

I MIEI CONTATTI

E-MAIL: arcangelotavapsi@libero.it

NUMERO: 

3282432181

Arcangelo Tavarilli

Bari 

bottom of page