La PAURA, nemica o amica?
- 25 ott 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 lug 2025
Ma se invece che renderci vittime la paura ci salvasse?

La paura viene il più delle volte vista come qualcosa di negativo. Tutti noi siamo stati “paralizzati” dalla paura, questa importantissima emozione primaria. Magari ci succede anche di preoccuparci per ipotetici scenari che non accadranno mai, ma che comunque condizionano e logorano il nostro presente, fino a paralizzarci: generiamo la paura della paura.
Ma come vuole dirci questa fortissima emozione? Quale senso nasconde?
Secondo la psicologa e antropologa Selene Calloni Williams viviamo in un mondo simbolico. Simbolo viene dal verbo greco “sym-ballo” che letteralmente significa “mettere insieme”, quindi ecco che tutti gli eventi così come tutte le nostre azioni, in quanto simboli, hanno come fine quello di unirci ad un significato nascosto.
La paura stessa, di base, è un’energia del sacro, una forza legata all’istinto di sopravvivenza. Ma vediamo insieme quali altri messaggi si celano:
Esplicito Implicito
Presta attenzione ! ➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤ La tua vita vale!
Sei importante!
Comprendi la minaccia ! ➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤ Tu puoi, hai le risorse per farlo!
Evita il pericolo ! ➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤➤ Tu meriti di vivere, meriti il meglio!
Ed è così che la paura ci apre la via verso il coraggio, coraggio di essere vivi, di salvare la nostra vita, di amare la vita e attribuirgli un valore fondamentale. La paura è energia di VITALITA’ ed essa può essere trasformata in una risorsa per la realizzazione del sé.
In tutte le culture antiche del mondo sono esistiti riti iniziatici e prove di coraggio, che davano modo ai membri della comunità di diventare: adulti, cacciatori, guerrieri, o altro e quindi trasformare la loro paura in risorsa.

La prova di coraggio cui erano sottoposti i guerrieri delle isole Fiji, era il rito della rottura di una freccia con la gola.
La freccia simboleggiava le paure, gli ostacoli, e solo dopo il superamento della prova, il guerriero era ritenuto all’altezza del suo compito, difendere donne, bambini, anziani e gli altri membri della tribù.
In ogni parte del mondo, oggi come allora la storia è sempre uguale! La sfida è vincere il nemico che è dentro di noi, e si chiama sempre Paura! Ci crea difficoltà nel superare i nostri limiti, nel raggiungere i nostri obiettivi o nel realizzare i nostri sogni. La tradizione dei popoli antichi ci insegna che è possibile farlo utilizzando al meglio i nostri pensieri, superando schemi e convinzioni limitanti e solo così ogni obiettivo diventa raggiungibile.
E tu che rapporto hai con la Paura?
"La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. "
(Marianne Williamson)
Dott. Arcangelo Tavarilli
Psicologo Clinico - 3282432181
email: arcangelotavapsi@libero.it




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